Vivere la complessità, come acqua che scorre


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Intervista sul libro: "Come acqua che scorre. Adattamento creativo ed esperienze di confine nella società liquida Aletti Editore 2019) a cura di Cristian Flaiani.

 

Il libro tratta in primo luogo del costrutto di “Liquidità” che – nel pensiero di Zygmunt Bauman – è diventato, per così dire, la cifra della modernità: la società si è fatta liquida, il lavoro si è fatto liquido, le relazioni sono diventate labili, il mondo dell’interiorità si è sempre più esternalizzato e consegnato alla rapidità degli artefatti, della tecnica e delle comunicazioni di massa, le famiglie sono divenute “configurazioni sociali” dai confini sempre più sfumati, le persone stesse faticano a definire la propria identità, a rintracciare un orizzonte valoriale che orienti l’agire, a porre in essere progettualità sensate da realizzare con impegno motivato, a concepire le relazioni come terreno di crescita e bacino di condivisione per contenere il dilagare del nichilismo.

Come acqua che scorre, dunque, ogni aspetto del vivere (identitario-personale, relazionale-sociale, affettivo-sentimentale) è caratterizzato oggi dalla “liquidità”, dalla precarietà, dalla fluidità, dalla rarefazione, dalla fugacità e dall’impossibilità di trovare dimensioni tranquillizzanti relative alla stabilità ed alla prevedibilità. Il paradosso che ci troviamo a fronteggiare è proprio dato dal fatto che “tutto è instabile” ad eccezione dell’instabilità stessa che, invece, si è fatta permanente. Ed è proprio qui che entra in gioco il termine e il concetto dell’adattamento creativo (centrale nella teoria della Gestalt) dal momento che per fronteggiare adeguatamente il dilagare della marea non ci è data altra possibilità che quella di adattarci in modo creativo, costruendo legami, ritrovando valori e motivazioni, progettando esperienze che in qualche modo ci consentano di arginare il dileguare dell’Essere chiamandoci soprattutto a rispettare la nostra singolarità, a promuovere i nostri talenti, a disegnare orizzonti di senso e di relazioni che possano ri-significare e ri-sostanziare il nostro modo di essere al mondo. E’ proprio questo il tema centrale del libro che racconta anche e condensa un insieme di esperienze formative, che come Professionisti dell’umano, abbiamo elaborato e proposto nel Training Residenziale intitolato “Gestaltung. Come si diventa ciò che si è”, ormai diventato un classico della nostra scuola. Il libro vuole essere anche una proposta formativa, educativa, pedagogica che abbiamo scelto di mettere a disposizione di insegnanti, educatori, genitori, lavoratori, uomini e donne, più o meno giovani con l’obiettivo di fornire conoscenze e metodi per ri-disegnare una umanità che sbiadisce e scolora sotto i nostri occhi e sfugge alla nostra presa. Il nostro augurio più profondo è che tutto ciò possa servire in primis per l’educazione dei giovani e per la formazione dell’umano in questo difficile millennio.

 

Cristian Flaiani

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