Ciascuno intrappolato nel proprio spazio


L’intera nostra esistenza ruota esclusivamente attorno alla possibilità di diventare famosi e non di anelare ad essere liberi. In questo quadro si trova la nozione di probabilità, che dà origine al "fattore fortuna": è questa forza cosmica che mi conferisce il prezioso dono dell’arbitrio. Mi ritrovo in un particolare stato di redenzione, come se fossi racchiuso in una bolla che mi scherma dal mondo esterno. Sono beatamente ignorante di tutto ciò che accade oltre la mia sfera limitata. Esistiamo come individui numerosi, ciascuno intrappolato nel proprio spazio isolato, non curanti di creare connessioni e promuovere l’unità. Invece di mettere da parte le nostre disparità, le ingrandiamo, allontanandoci ancor più da chi è “diverso” da noi. Con il passare del tempo, le nostre valutazioni si trasformano in comportamenti abituali, non portandoci a dare la massima importanza all’altruismo e alla benevolenza. Di conseguenza, la maggior parte degli individui agisce esclusivamente per conformarsi a un costrutto sociale di cosa significhi essere umani - una mera invenzione progettata da coloro che detengono l’autorità a proprio vantaggio. Ogni azione possiede la propria particolarità, individualità e singolarità; tuttavia, una volta eseguito con intento consapevole, perde la sua essenza originale e diventa invece incline ad allinearsi con le opinioni e i valori prevalenti delle masse o con le norme sociali che ci vengono imposte. 

 

 
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