Platone (parte 3)


LA VERA ARTE POLITICA consiste nell’arte che cura l’anima e la guida verso la virtù, pertanto essa è l’arte del FILOSOFO.  Solo se il politico diventa filosofo può costruirsi la città vera, ossia lo stato fondato sul supremo valore della giustizia e del bene.

Lo stato nasce perché noi NON siamo autarchici ma abbiamo bisogno degli altri per vivere:

1.       Coloro che provvedono ai bisogni ed ai servizi materiali (vestiti, case) àcontadini, artigiani, mercanti. Uomini in cui prevale la parte concupiscibile dell’anima (è una classe virtuosa ed utile agli altri se in essa prevale la temperanza)

2.      Servizi di uomini addetti  alla difesa e custodia della cittò àcustodi, guerrieri. Classe in cui predomina la parte volitiva. Questa classe è virtuosa ed utile agli altri se in essa prevale la fortezza e il coraggio e non si fa trascinare dall’egoismo e dall’edonismo

3.      Uomini che sappiano governare àreggiori dotati di anima razionale la cu virtù coincide con la sapienza.

LA GIUSTIZIA E’ L’ARMONIA CHE SI ISTAURA TRA LE TRE PARTI: QUANDO CIASCUN CITTADINO E CIASCUNA CLASSE ATTENDE NEL MIGLIOR MODO ALLE FUNZIONI CHE LE SONO PROPRIE

In un certo senso si può dire che lo stato di Platone è una estensione dell’anima dell’uomo: infatti nell’anima ci sono le stesse parti che si ritrovano nello stato (anima irascibile, concupiscibile, razionale). Allo stesso modo individuo/stato:

1.       È temperante quando le parti inferiori armonizzano con le superiori ed ubbidiscono ad esse

2.      E’ forte e coraggioso quando la parte volitiva è in grado di seguire i dettami della ragione

3.      E’ sapiente quando grazie alla ragione realizza la virtù

La giustizia (individuale e politica) si ha quando ogni parte dell’anima fa ciò che gli compete di fare àconcetto di giustizia “secondo natura” per cui la giustizia esterna si ha solo se esiste prima la giustizia interiore

 

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