Positivismo e progresso


HERBERT SPENCER:Sostenne che l’universo progredisce verso il miglioramento continuo, verso l’aumento progressivo della felicità dell’uomo e verso il miglior equilibrio possibile. L’evoluzione è pensata come 1)passaggio da una forma meno coerente ad una più coerente, 2)passaggio dall’omogeneo all’eterogeneo, 3)passaggio dall’indefinito al definito

CLAUDE BERNARD: propone il metodo sperimentale in medicina sostenendo che il metodo scientifico non è altro che una rigorizzazione della fantasia dell’uomo che poi diventa ipotesi di un mondo possibile, che deve essere vagliato dall’esperimento e verificato nell’esperienza

JEREMIAH BENTHAM: Propone una morale di tipo utilitaristico per la quale ogni individuo persegue sempre quella che egli reputa la sua stessa felicità àla morale diventa una specie di edonismo calcolato che valuta attentamente il perseguimento del piacere e del vantaggio e l’allontanamento del dolore e degli ostacoli

ADAM SMITH: Sostiene che la ricchezza di una nazione sarà tanto maggiore quanto minore è il numero degli oziosi (scienziati, teorici, filosofi ecc) dato che gli unici beni effettivi sono quelli materiali che possono essere scambiati e dunque l’unico lavoro degno di tal nome è il lavoro produttivo laddove la saggezza dello stato sta nel lasciare ogni individuo libero di cogliere il massimo benessere personale cosa che assicurerà il massimo benessere anche per la collettività

WEBER-FECHNER: nasce anche la psicologia scientifica con la famosa legge di Weber-Fechner per cui le sensazioni sono proporzionali al logaritmo degli stimoli che le producono in modo tale che è possibile stabilire una relazione tra l’intensità dello stimolo e i giudizi/reazioni che i soggetti producono (tentativo di matematizzare i fenomeni psicologici)

 

Anche AVENARIUSdisse che non si dà differenza tra fisico e psichico ma l’uomo e l’ambiente, la cosa e il pensiero, la materia e lo spirito non sono realtà opposte ma sono elementi che non possono essere sciolti e che appartengono ad una stessa esperienza tanto che qualsiasi esperienza è sempre esperienza di una inter-azione attraverso cui il sistema nervoso non fa che adattarsi creativamente ed evolutivamente alle sfide sempre crescenti poste dall’ambiente

 

PRIMATO DELLA SCIENZA, EVOLUZIONISMO, SEPARAZIONE DELLA RAGIONE DALLA FEDE… tutti aspetti che esplodono definitivamente con la “rivoluzione del secolo” ossia con l’opera di Charles Darwin grazie a cui scopare la visione millenaria dell’uomo (esistono specie fisse dettate dalla creazione) e se con Copernico ci fu la rivoluzione sull’ordine spaziale che attribuisce all’uomo un nuovo posto nell’universo…. Con Darwin ci fu una vera e propria rivoluzione sull’ordine temporale che cambia il posto dell’uomo nella natura. Osservando gli uccelli alle isole Galapagos Darwin si rende conto che hanno becchi diversi a seconda del luogo in cui vivono e formula la teoria della selezione naturale per la quale le “variazioni favorevoli tendono ad essere conservate mentre le variazioni sfavorevoli tendono ad essere eliminate àfinchè nel 1859 esce “l’origine delle specie per selezione naturale” dove appunto Darwin sostiene che le specie nascono dalla selezione da parte dell’ambiente delle più idonee tra le variazioni ereditate esistenti. Non sfugge l’uomo che anziché esser creato da Dio e fatto a sua immagine e somiglianza non è altro che uno degli esisti del processo selettivo che discende dalle variazioni ereditarie precedenti!!!

 

 

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