LEUCIPPO E DEMOCRITO [V secolo) – ATOMISMO


 

Si tratta dell’ultimo tentativo di rispondere all’aporia eleatica restando nell’ambito della filosofia della physis.

Ribadiscono che il non-essere non esiste e che il cosmo è aggregazione/disgregazione di “a-tomi” ossia un infinito numero di corpuscoli indivisibili, ingenerati, incorruttibili che non differiscono tra loro quanto ad essere (salvata l’uguaglianza dell’essere eleatico) ma si differenziano solo per posizione e grandezza o forma.

L’atomo non è percepibile con i sensi ma è la forma visibile all’intelletto: la stabilità sostanziale dell’essere è salva e con essa la penetrabilità dell’essere da parte della ragione; d’altra parte le differenze fenomeniche sono riportate alle diverse modalità con cui gli atomi si aggregano.

L’incontro degli atomi e dunque la nascita del cosmo è pensato come un incontro meccanico non dovuto ad una intelligenza che lo pianifica (il mondo non ha una causa finale ma solo meccanica).

In ogni caso ciò che è sensibile resta confinato dell’alveo dell’apparenza e ciò che è visibile alla ragione si configura come verità àseguire la verità con il lume della ragione è fonte di felicità (che non si consegue nelle cose esteriori ma in quelle interiori)

 

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