ANASSAGORA (V secolo) – Clazomene


 

Prosegue il tentativo di risolvere l’aporia eleatica e dice che non ci si può fermare ai 4 elementi di Empedocle perché essi non sono sufficienti a spiegare le innumerevoli qualità che si manifestano nei fenomeni.

I semi (spermata) dovranno essere tanti quanti sono le qualità delle cose: questi molti originari (immutabili come gli elementi di Empedocle) costituiscono l’Uno originario.

I Semi sono ingenerati e divisibili all’infinito (non si possono eliminare altrimenti sarebbe il nulla), sono infiniti quantitativamente e qualitativamente (OMEOMERIE).

Prima le omeomerie costituivano una massa informe e poi, con l’intervento di una Intelligenza… il disordine viene trasformato in ordine e nascono tutte le cose. In ogni cosa ci sono dunque tutte le omeomerie ma con una diversa prevalenza (uno è tutto, tutto è in tutto).

L’intelligenza che ordina il cosmo è concepita come indipendente, separata dalle altre cose; come la più sottile e la più pura delle cose.

Siamo ad un notevole affinamento del pensiero dei presocratici; non siamo ancora alla scoperta dell’immateriale ma ci siamo vicini

 

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