EMPEDOCLE [V secolo) – Agrigento


 

Fu il primo pensatore che cercò di risolvere l’aporia degli eleati: è vero che nascere e morire intesi come venire dal nulla e finire nel nulla non esistono ma l’universo è fatto di “elementi” (aria, acqua, terra, fuoco) che si uniscono e si separano.

Nascere e morire = mescolarsi e sciogliersi degli elementi che però rimangono quantitativamente e qualitativamente inalterabili e immutabili (nasce la nozione di ELEMENTO)

Nasce cosi la concezione pluralista degli elementi che si uniscono grazie alla forza cosmica dell’amore/amicizia (philia) e si dividono grazie alla forza cosmica dell’odio/discordia (neikos)

Le cose sono una mescolanza di elementi e il processo conoscitivo avviene perché dalle cose emanano effluvi che colpiscono i nostri sensi i quali riconoscono le parti simili (il simile conosce il simile).

Anche il pensiero è una combinazione di elementi che ha luogo nel sangue e nel cuore.

 

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