Organizzazione dell’intervento: i tre momenti del bilancio di competenze


Dopo aver presentato gli obiettivi principali del BC, passiamo a prendere in esame l’organizzazione cronologica dell’intervento. Essa si articola in tre momenti ben distinti, copre normalmente tre mesi e offre al soggetto un accompagnamento individuale per la durata totale di circa ventiquattro ore. E’ da notare che questa modalità di funzionamento, che permette una progressione nell’ambito dell’analisi delle competenze e una maturazione personale del progetto, non viene rispettata da quegli enti che mirano all’accesso all’impiego senza deviazioni, per motivi quasi sempre finanziari e di carattere sociale. Tutto ciò è deplorevole, e inoltre modifica la dinamica interna dell’intervento: laddove vuole arrivare troppo velocemente allo scopo, partendo dalla fine (vale a dire cercare il lavoro prima ancora di sapere quale, vi è il rischio di fallire, di dover ricominciare da capo, dovendo sopportare un costo notevole e la necessita di trarre d’impaccio gli individui da situazioni di ulteriore fallimento.

 

Il primo momento: accoglienza e informazioni sull’intervento di bilancio

La fase di accoglienza e informazione sull’intervento di BC è un momento indispensabile al fine di ridurre i timori, le false opinioni o la scarsità di notizie sullo svolgimento del processo che e stato proposto. E’ anche un modo per dimostrare che gli individui vengono presi in considerazione, che viene affidato loro un ruolo centrale e che il processo é trasparente, vale a dire non riserverà spiacevoli sorprese. Vi sono dimostrazioni sul campo che questa prima fase è molto importante, particolarmente per i soggetti che vengono indirizzati a fare un bilancio e non sanno cosa ci si aspetti da loro. In effetti, uno dei fattori per la buona riuscita dell’intervento è basato sull'impegno personale, cioè sul fatto di aver deciso spontaneamente e liberamente di intraprendere un BC.

 

Invece, se chi è alla ricerca d’impiego viene indirizzato a fare un bilancio, senza saper bene di cosa si tratti, gli va spiegato il procedimento e va ottenuto il suo consenso. La garanzia della segretezza, l’assicurazione della riservatezza, la certezza che i dati personali non saranno diffusi all'insaputa della persona sono le condizioni fondamentali per realizzare una base di fiducia che non dovrà mai essere tradita. E soltanto in una condizione di sicurezza psicologica che l’individuo potrà esprimersi e mettere in luce le proprie dimensioni personali; in particolare, é necessario ridurre in lui la sensazione di essere valutato e del confronto sociale, se si vuole creare una base di fiducia che permetta una riflessione su se stessi e una condotta proattiva. Dopo averne conquistata la fiducia, il consulente procede con l'analisi della richiesta e della situazione dell'interessato: poiché questa tappa é realizzata dai due insieme, il beneficiario dell’intervento potrà rendersi conto del peso dato a ciò che dice di se stesso e del fatto di trovarsi proprio al centro dell’intervento. Inoltre, e in questa fase che il consulente può individuare i problemi in atto e scegliere i metodi più adatti per la fase successiva, dando vita cosi a un intervento generale personalizzato. A questo proposito, va sottolineato questo processo di individualizzazione, tipico nel settore della formazione degli adulti e non ancora sufficientemente tenuto presente nella formazione dei giovani, nonostante costituisca un progresso notevole, che merita di essere accentuato e, allo stesso tempo, protetto. Infine, la prima fase termina con l’esplicitazione degli obiettivi che saranno comuni sia al consulente che al beneficiario: saper realizzare una sintesi delle competenze e costruire un progetto.

Il beneficiario conosce esattamente il modo in cui si svolgerà il suo BC, il posto che vi occuperà e il tipo di conclusioni che vuole realizzare; in particolare, egli sa che non si tratta di una cura terapeutica, nè di un momento di psicologizzazione dei suoi problemi, ma piuttosto di un’occasione per occuparsi del proprio orientamento lavorativo.

 

Il Secondo momento: raccolta delle informazioni su di sé (indagine con aiuto personalizzato)

Questa seconda fase, denominata in genere "fase d’indagine", consiste nell’analisi della situazione e delle competenze dell’interessato, e viene realizzata da quest’ultimo con l’aiuto di un operatore professionale, secondo uno svolgimento personalizzato. I metodi usati in questa fase sono diversi da caso a caso e vengono adattati al tipo di richiesta espressa nella fase precedente, il che presume un livello di preparazione da parte del consulente. Per quanto non vi sia una procedura standard di cui egli si avvalga, é pur vero che se ne possono rintracciare alcune grandi linee generali: partendo dall’esplicitazione delle esperienze passate, si tratta di identificare, insieme al beneficiario, le sue aspirazioni e capacità specifiche riguardo al mercato del lavoro e di analizzarne le potenzialità e le competenze, nonché le possibilità che queste ultime si realizzino. l metodi sono perciò diversificati in funzione della richiesta e tendono a individuare le motivazioni, gli interessi e le competenze, ad analizzare i percorsi personali e professionali, a definire i progressi professionali realizzati e quelli sognati.

In questo contesto, tuttavia, la metodica della procedimento e garantita dalla partecipazione del beneficiario. Ciò significa che egli non entra semplicemente in possesso di risultati già pronti — il che sarebbe già positivo — ma partecipa alla loro ricerca e, soprattutto, li introduce nel proprio contesto personale allo scopo di integrarli, appropriarsene e trarne profitto. Questo tipo di pratica non é affatto automatico ed e spesso sottovalutato da coloro che si concentrano più sull’ottenimento di risultati che sul loro recepimento da parte dell’interessato. Un programma sperimentale attualmente in corso (Lemoine e Akotia, 2006) ha per scopo la definizione dei metodi di raccolta dei risultati da parte del beneficiario e il perfezionamento del processo di appropriazione. Per questa via, lasciando da parte i dati di carattere valutativo che situano una persona in mezzo alle altre, si arriva a un processo di appropriazione e ricostruzione di questi elementi tramite l’interessato stesso.

Parallelamente, è possibile rintracciare anche altre informazioni, come quelle relative alla conoscenza di una professione o di un milieu professionale, o quelle che forniscono cognizioni sulle vie di accesso, quali procedure amministrative, tipo e livello di formazione richiesti, possibilità offerte sul piano delle domande d’impiego. Queste informazioni verranno tanto più ricercate e conseguite, quanto più diventeranno parte integrante della ricerca personale e non saranno più fornite sottoforma di un catalogo da scorrere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terzo momento: sintesi

Una volta conseguito l'accesso alle informazioni, ottenute e analizzate le informazioni di ritorno, l’attività del BC prosegue con la stesura di un documento personale sulle competenze rintracciate. Questa sintesi scritta costituisce il completamento delle riflessioni già fatte sulle competenze emerse nel colloquio della fase d'indagine; essa è realizzata dal beneficiario con l'aiuto del consulente, il quale interviene anche nel caso in cui l’individuo abbia difficoltà di scrittura. La sintesi comprende l’elaborazione di un progetto personale, professionale o di formazione, attività questa che ovviamente allunga i tempi dell’attività del BC. Questi documenti restano di proprietà del beneficiario che potrà perciò utilizzarli per valorizzare le proprie competenze all’esterno. Attualmente, alcuni centri per il bilancio, come i CIBC (Centres de Bilan de

Compétences), si fanno carico di seguire il cliente dopo la fine dell’intervento per verificare, oltre all’insorgere di una continuità con la prestazione di cui beneficia il soggetto, che l’appropriazione del bilancio già effettuata nel corso della sintesi sia confermata.

Fra i criteri per valutare la riuscita dell’intervento, si può valutare se l’interessato abbia una miglior conoscenza delle proprie competenze, se abbia assimilato le conclusioni, elaborato un ragionamento sul suo progetto o imparato a presentare le proprie competenze in una forma migliore e se, più in generale, sia soddisfatto dell'intervento realizzato.

Alcune ricerche fatte sugli effetti dei BC vertono sulle conseguenze in termini di preparazione a un tipo di formazione scolastico o di successo nel trovare un impiego (cfr. ad esempio, Chanu-Ioly, Comut e Petitjean, 2007; Ferrieux e Carrayon, 1998); altre si concentrano più sull'evoluzione delle dimensioni psicologiche, quali la dinamizzazione, la stima di sé, la conoscenza e la lucidita de1l’immagine di sé sul piano professionale (Gaudron, Bemaud e Lemoine, 2001). Questi lavori sono tanto pin necessari, in quanto le istituzioni sono oggi molto attente all'andamento e alla riuscita delle prestazioni che finanziano.

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