Crescita personale: ma…. la “persona”?


I processi di crescita personale avranno, a nostro avviso, un ruolo decisivo per superare la crisi dell’uomo nel terzo millennio nella sua totalità. Ma in che modo si può chiarire l’idea di “persona”! Ci piace molto riprendere uno spunto di Emmanuel Mounier “la mia persona non è la coscienza che io ho di essa. Ogni volta che io compio un atto di prelevamento dalla mia coscienza, cosa prelevo? Il più delle volte, se io non mi tengo ben saldo, prelevo solo frammenti effimeri di individualità, labili come l’aria del giorno.

In me tutto avviene come se la mia persona fosse un centro invisibile a cui tutto si riporta; bene o male essa si manifesta attraverso taluni segni come un ospite segreto dei minimi gesti della mia vita, ma non può cadere direttamente sotto lo sguardo della mia coscienza. Per questo la mia persona non coincide con la mia personalità. Essa è più vasta delle visioni che io ne ho, più intima delle ricostruzioni da me tentate. Essa è una presenza in me ed in ogni uomo è la tra tre dimensioni spirituali: quella che sale dal basso e l’incarna in un corpo;

quella che è diretta verso l’alto ed è diretta ad un universale; quella che è diretta verso il largo ed è diretta verso una comunione. Incarnazione, vocazione, comunione sono le tre dimensioni spirituali della persona. Da ciò risulta che ci sono tre processi/esercizi fondamentali per arrivare alla formazione della persona: la meditazione per la ricerca della mia vocazione; l’impegno e l’adesione ad un’opera che è riconoscimento della propria incarnazione; la rinuncia a se stessi, che è iniziazione al dono di sé e alla vita in altri”.

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