Compete.r.e. - il riconoscimento é vicino?


Compete.r.e. – Competenze riconosciute nell’economia.

Relazione dell'incontro di Dott. Paola Bonavolontà

 

Il 22 ottobre, nella cornice prestigiosa di Villa Miani, terrazza panoramica sulla città eterna, si è svolto l’evento organizzato dal Colap -Coordinamento Libere Associazioni Professionali.

Una giornata di incontro, scambio e confronto tra liberi professionisti, mondo politico, istituzionale, sindacale e società civile per affermare la presenza, la professionalità, l’esigenza di tutela sia del cittadino che degli stessi professionisti.

In Italia: più di 3 milioni e 700mila i professionisti non riconosciuti.

Duemila erano presenti all’evento Colap.

Una presenza massiccia, una sala completamente piena a dimostrare che siamo una realtà economica di questo paese.

 

 

 

La giornata si apre con la lettura di augurio del Presidente Napolitano di buon lavoro e con la successiva firma del protocollo di intesa tra il CoLAP, le organizzazioni sindacali di CGIL, CISL e UIL e le Associazioni dei consumatori Federconsumatori, Adiconsum e Adoc.per l'istituzione di un Comitato di garanzia che verifichi, vigili, implementi e certifichi il sistema e le procedure delle associazioni professionali per il rilascio degli attestati di competenza.

Questo documento ha l’obiettivo di tutelare il cittadino che si rivolge alle professioni non riconosciute, dove le associazioni diventano garanzia di formazione congrua, di qualità, di trasparenza.


In attesa della regolamentazione delle libere associazioni professionali, i cui progetti di legge sono in discussione presso la X commissione Attività produttive della Camera, un segnale di azione, di volersi assumere responsabilità, perché le garanzie della qualificazione fanno bene al cittadino e al sistema.

Minore qualificazione ha ricadute negative su tutti, perché il cittadino non si fida più della categoria ma anche sfruttamento dei lavoratori, dei consumatori e pirateria.

 

Dunque l’associazione si fa garante della competenza e della formazione continua.

 

Il professionista e il cittadino si rivolgono alle associazioni come garanzia.

Le associazioni vogliono farsi garanti di qualità, per una migliore tutela dei cittadini ed anche degli altri professionisti che operano con cognizione di causa e con etica.

Siamo tutti consapevoli che basta un solo ciarlatano per inquinare tutto il mercato e svalutare ed inficiare il lavoro di tanti professionisti.

L’interesse per la qualità e la professionalità è dunque un punto comune.

 

L’on. Emma Bonino sottolinea come ci sono paesi come l’Inghilterra dove non esistono né ordini né albi, e non per questo sono paesi dove è minore la serietà dei professionisti di ogni tipo(vengono portati come esempio gli avvocati).

Le riforme in quest’area hanno proprio la funzione di poter essere competitivi e puntare allo sviluppo del paese.

I professionisti devono poter competere.

 

Segue l’intervento di A. Mingardi che afferma come gli albi diventino monopoli che non hanno più come obiettivo la tutela di chi usufruisce dei servizi, ma vogliono tutelare solo chi sta dentro. Sviluppano rigidità nel garantire standard che hanno come obiettivo solo non fare entrare altri.

In Inghilterra ogni avvocato può scegliere tra 4 associazioni professionali alle quali aderire, in concorrenza tra loro.

Verrà scelta, e pagata, quella che offre migliori garanzie.

In altre parole, la professionalità del valutatore –l’associazione- è altrettanto importante quanto il valutato.


Comprensibile e fermo l’intervento dell’On. Rutelli, che vede il coordinamento e il carattere associativo come testimone del cambiamento veloce della nostra società.

 

In un mondo che cambia, ci sono, è ovvio nuove professioni, figlie proprio di bisogni nati in questa società che mostra nuovi bisogni e le “nuove” professioni sono in grado di accogliere e rispondere a tali bisogni.

Le associazioni interpretano dunque un cambiamento della società, un segno dei tempi, in cui garantire sia il cittadino sia coloro che fanno parte dell’associazione.

C’è bisogno di una regolamentazione flessibile ma certa,.

 

I professionisti non riconosciuti costituiscono attraverso le associazioni una realtà che ha bisogno di tutele, pronta ad assumersi responsabilità ma non colpe.

In balia di tassazioni più severe che per gli aderenti agli albi professionali, in balia di un non riconoscimento appunto all’interno di una società che invece si serve dei loro servizi, di una società che appronta scuole e opportuni luoghi dove formare professionisti.

 

Di professioni appunto non riconosciute.

 

Continua l’On. Bonino: noi siamo per la riforma che abolisca gli ordini, perché così come sono oggi non sono utili a chi vuole esercitare. Sono chiese chiuse, che non fanno bene al settore.

 

Siamo arrivati al paradosso di essere in un paese in cui ci formiamo con criteri ma poi non possiamo esercitare.

 

Personalmente questi sono gli interventi che ho apprezzato maggiormente per chiarezza e atteggiamento.

Evito di raccontarvi il peggiore intervento, sperando di dimenticarlo presto.

Da counselor preferisco guardare alla positività e concretezza di alcune persone, e sulla enorme partecipazione di professionisti alla giornata.

 

Il Presidente del CoLAP, Giuseppe Lupoi ha chiuso il dibattito della mattina dicendo che abbiamo l’obiettivo di dare garanzie ai cittadini, competere è il futuro, ci sono buone premesse per poter arrivare - entro la fine dell’anno- alla riforma sia delle professioni regolamentate che quelle non regolamentate. Si può fare ed è alla nostra portata.

 

Al centro un convegno politico e scientifico del Colap e tutto intorno work shop, demo, presentazioni, seminari, infopoint organizzati dalle associazioni aderenti al Coordinamento.

 


Il dibattito è stato moderato da Marina Nalesso, Tg1 su temi come QUALITA´, UTILITA´, INNOVAZIONE delle professioni associative e CONFINI con le professioni regolamentate.
Hanno partecipato Sen. Laura Allegrini, Commissione Giustizia, Sen. Emma Bonino, Vicepresidente Senato, Antonio Catricalà, Presidente Antitrust, Sen. Cesare Cursi, Presidente Commissione industria, On.le Benedetto Della Vedova, firmatario pdl sulla regolamentazione delle associazioni professionali, Stefano Fassina, esperto di economia e lavoro, On.le Laura Froner, Commissione attività produttive, On.le Pierluigi Mantini, firmatario pdl di riforma delle professioni, Alberto Mingardi, direttore generale Istituto Bruno Leoni, on.le Vinicio Peluffo, Commissione attività produttive, On.le Erminio Quartiani, commissione attività produttive, Sen. Francesco Rutelli, commissione difesa.

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