GORGIA [V secolo) – Leontini


Mentre Protagora muove dal relativismo e su di esso impianta il metodo dell’antilogia…. Gorgia parte dal NICHILISMO e su di esso impianta la RETORICA.

1) alcuni filosofi dicono che l’essere esiste mentre altri lo negano (l’essere non esiste, ossia NULLA esiste perché le loro conclusioni si escludono reciprocamente)

2) anche se l’essere esiste… non può essere conosciuto (infatti ci sono cose che penso che non esistono e cose che non esistono ma sono pensati). Gorgia rompe l’identità tra essere e pensiero di Parmenide.

3) Anche se fosse pensabile non sarebbe dicibile. Infatti come potrebbe la parola esprimere quello che vede? (la vista non conosce suoni e l’udito non conosce colori)

Se non esiste dunque una verità ontologica, la parola diventa libera e autonoma e, svincolata dai “limiti” dell’essere diventa oggetto di persuasione, credenza e suggestione  (retorica)

I sofisti hanno aperto la strada alla FILOSOFIA MORALE anche se non ne hanno raggiunto i fondamenti (non hanno trovato la natura dell’uomo in quanto tale)

I sofisti hanno relativizzato la verità ed i valori: era necessario che la parola e il pensiero recuperassero la verità ad un più alto livello.

L’uomo, che i fisici avevano inteso come “natura” e che con Gorgia diventa un essere senza centro vittima di suggestioni, emozioni e persuasioni… per riconoscersi avrebbe dovuto trovare una base più solida. Quella che scoprirà Socrate.

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