Rientrare al lavoro dopo la maternità


mamma figliaDiventare genitori è una avventura ricca di emozioni che scatena sentimenti nuovi e sconosciuti, nella coppia e nel singolo, sin dal periodo che precede la nascita.

Le paure, le preoccupazioni e le aspettative sulla capacità di adempiere a questo compito sono tante e mettono in gioco molteplici sensazioni, facendo nascere tante domande: c’è la farò? Sarò in grado di capire i suoi bisogni? Farò le scelte giuste? Posso chiedere aiuto? Chi mi aiuterà? Sarò ancora la stessa? E il lavoro?
 
L’ideale sarebbe poter riprendere il lavoro quando si è stabilito un buon rapporto con il bambino e si è pronte per il distacco, ma il quando non è sempre facile deciderlo a priori.
 
Restare a casa con il bambino e rimandare il rientro al lavoro, oppure tornare al lavoro al più presto e riprendere la vita di sempre? Molte mamme prima o poi si pongono questo interrogativo per scelta o per necessità, combattute fra il desiderio di restare a casa con il piccolo, il desiderio di realizzarsi professionalmente o di non poter scegliere questioni economiche.
 
Questa tipo d’incertezza colpisce le stesse aziende che apettano il rientro delle neo mamme con il rischio che per i primi mesi siano demotivate, distratte o non rientrino proprio.
 
Quali e quante opzioni si possono considerare, rispettando i bisogni del bambino e i desideri della famiglia e del datore di lavoro?
Lo Sportello di counseling aiuta e sostiene le neomamme e le aziende, ad agevolare il rientro dalla maternità in modo graduale e consapevole, sostenendo e orientando le donne verso una serena conciliazione fra l’essere mamma e lavoratrice.
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