RIPENSARE LA LEADERSHIP 5


 

 

In Dialogo con la Lectio Magistrali della dott.ssa Luigina Mortari (tenuta nel 2019 in occasione del 10° convegno nazionale di Assocounseling)

Vulnerabilità, fragilità, debolezza, dipendenza sono le caratteristiche fondamentali dell'Umano, tragicamente gettato nel mondo e consegnato all'incompiutezza, alla relazionalità, alla necessità della Cura.

Un Destino del tutto particolare che costringe l'Esserci al compito umano e sovra-umano di definire sempre e costantemente la sua propria forma (Gestalt) e che per questo impone il compito altrettanto Eroico di apprendere a prendersi Cura di Sè e di vivere dunque nell'Essenziale.

In questo senso potremmo parlare (con la speranza di non violentare il pensiero dell'Autrice) di una Leadership come capacità di avere Cura di Sè, eliminando il superfluo, eliminando l'introietto, tagliando i condizionamenti per liberare l'Essenziale e concedersi l'opportunità di Fiorire, ri-fiorire ed essere richiamati alla Vita.

Leadership come capacità, coraggio e virtù che situandoci nell'Essenziale ci spinge a progettare, a progettarci, a realizzarci trovando soddisfazione e appagamento in una continua trascendenza che, indomata, anima la nostra ricerca di Senso.

Questo potrebbe essere (in embrione) un contributo per una visione nuova della Leadership, una connessione che ai più potrebbe restare invisibile per sempre ma lo sappiamo: "l'Essenziale è invisibile agli occhi".

Non si può mai attraversare l'oceano, se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva.
(Cristoforo Colombo)

 

 

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