La relazione d'aiuto oggi


Viviamo nell’epoca della complessità e della modernità liquida! La parola “crisi” indica ormai la “normalità” del vivere quotidiano, una nuova forma di esistere e stare al mondo: siamo iperstimolati dalla fugacità, ci adeguiamo a ritmi frenetici, siamo travolti dalla superficialità delle immagini, demotivati dalla perdita dei valori etici, rattristati da relazioni sempre più incerte e problematiche, spaventati dalla precarietà del lavoro e poco sostenuti da famiglie che a loro volta sono sempre più fragili e liquefatte

Sentirsi “solidi” tranquilli e al sicuro è una esperienza sempre più desiderata e sempre più sfocata, sempre più lontana e forse dimenticata. Siamo in bilico su un ground instabile, che trema di continuo e amplifica le nostre paure, le nostre rinunce e il nostro bisogno di stabilità e sostegno.

 

Ecco allora chesiamo chiamati a scegliere: cedere alla liquidità degli individui soli e senza volto, persi e rassegnati all’incertezza del “tutto scorre”oppure rinvigorire le basi del nostro equilibrio interno, con la solidità, la relazionalità consapevole e la progettualità efficace perché motivata

Questo ci insegna, infatti, Zygmunt Bauman :  I “corpi solidi” sono i legami che trasformano le scelte individuali in progetti ed azioni collettive». Ogni volta che creiamo qualcosa di solido, costruiamo una relazione di amicizia oppure d’amore, realizziamo una piccola o grande impresa, sviluppiamo un progetto o ci impegniamo strategicamente in un lavoro e in generale in esperienze che fanno bene a noi stessi ed agli altri.

Ecco l’importanza che rivestono i professionisti della relazione d’aiuto che sono chiamati a trasferire strumenti, competenze per so-stare nella crisi, adattarsi creativamente al cambiamento, navigare in sicurezza sviluppando forza interiore, capacità di azione, di riflessione e di scelta, autostima e senso di competenza: queste e tante altre caratteristiche sono necessarie per fronteggiare l’insicurezza, il disagio, la paura e la frammentazione interiore e dei rapporti che il nuovo millennio ci ha consegnato.

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