Il labirinto è nella nostra mente
“B. Skinner aveva un gruppo di studenti che avevano svolto una gran mole di ricerche su ratti e labirinti. Un bel giorno qualcuno chiese: ma che differenza c’è tra un ratto e un essere umano?
Gli studiosi decisero di fare un esperimento e costruirono un enorme labirinto a misura d’uomo.
Presero un gruppo di controllo composto da ratti, ed insegnarono loro ad attraversare un piccolo labirinto per raggiungere un pezzo di formaggio. Poi presero i soggetti umani ed insegnarono loro ad attraversare il labirinto grande per raggiungere un biglietto da 5 $.
Quando confrontarono i dati non riscontrarono nessuna differenza significativa…. Il dato statistico veramente interessante venne fuori quando gli sperimentatori svolsero la parte finale dell’esperimento. Tolsero il biglietto da 5$ e il formaggio, e dopo un certo numero di tentativi i ratti smisero di percorrere il labirinto. Gli esseri umani invece non si fermarono affatto… sono ancora laggiù…si insinuano nel laboratorio col favore delle tenebre.”
I topi non si sentono tenuti a proteggere la propria identità difendendo le loro ipotesi e le loro convinzioni. Alcuni (in realtà molti) esseri umani, invece fanno di tutto per difenderle.
Mycounselor Manuela Fogagnolo
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