La delicata bellezza delle piccole cose fragili - Sabrina Gatti

Inviato da Sabrina Gatti

''La delicata bellezza delle piccole cose fragili''

Dolce come un sorriso, delicato, come il primo tiepido raggio di sole in un mattino di primavera, leggero come un soffio di vento, la brezza gentile che lieve accarezza i petali, dipinti d'aurora d'un fiore di ciliegio, nell'incanto di un istante inciso per sempre nella memoria dell'eterno, tanto semplice quanto perfetto, tanto breve quanto impresso nell'infinito, racchiuso nel segreto delle ialine acque del lago del sempre. ''Mono no aware'', la magia di un timido idillio, e l'emozione che con la grazia di una citareda antica, vibrare fa le corde più profonde dell'anima, come l'ultima rosa, avvolta dal gelo invernale, in una notte senza luna, o il rosso, come d'un cuore che batte, d'una irreale sazanka,sul candore della prima neve. Un analisi emozionale,una nuova consapevolezza, acquisita attraverso gli eventi, una nuova visione delle cose, del mondo, dell'esistenza stessa, dove non è lo sguardo, ma l'anima a percepire la bellezza, insito nella fragilità, in quella brevità che si fa musica, la melodia d'un carillon dimenticato dal tempo. Gioia avvolta da malinconia, commozione velata di felicità, un sentimento che sulla bianca tela del pensiero, la forma prende di parola, di poesia, che ne dipinge l'iridea luce, intrisa della silente ma dolcissima voce del cuore. Tutto cambia, nulla resta immobile nell'universo, uno scoglio cui aggrapparsi fra le onde, un faro nella tempesta, un punto fermo. Tutto corre veloce, come l'acqua limpida di un torrente, come la sabbia dorata tra le dita, l'ultimo giorno d'estate. Ogni cosa, eppure, è proprio la caducità di ognuna di esse, quella delicata fragilità, che così simili al cristallo li rende, a donargli quell'emozione, la meraviglia di un sentimento che lo spirito stringe fino alle lacrime, e il cuore fa palpitare di una gioia che non ha spiegazione, eppure c'è e ci sarà sempre, anche quando quell'istante, sarà solo un ricordo, mai spento nella memoria. Dieci sezioni, ognuna un momento di riflessione, racchiuso come in un bocciolo di ninfea, in versi d'ispirazione orientale. Un fiocco di neve sull'acqua di una sorgente, un raggio di luna tra le tenebre di un giardino abbandonato, l'eterno viaggio tra le stelle d'eterei narcisi bianchi.Fragilità, ma anche forza, perchè spesso c'è più energia in essa, che nella forza stessa, o in quella che si definisce tale, mentre in realtà è molto più frequente sia la prima, quella che di entrambe incarna le qualità, e che in ogni scontro, alla fine, risulti vincente. La ragione sulla forza bruta, l'intelletto sull'ottusità, la dolcezza e la sensibilità sulla crudeltà e la violenza. Amore, bontà e gentilezza, le uniche ma più forti armi, con cui abbattere qualunque ostacolo.Attraverso la delicata leggerezza della parola scritta, che lieve lieve in un acquerello si trasforma, nel regno incantato della bianca regina, nelle notti invernali, nel fuoco dorato dei tramonti d'autunno, nel candore splendente dei mandorli in fiore, in un tiepido pomeriggio di primavera, in un volo di gabbiani, liberi, nel cielo azzurro d'un mattino d'estate, su di una spiaggia dorata, sulle rive d'un mare lontano, l'essenza più pura della felicità.
 
tratto da : ''Mono no aware (物の哀れ)'' Sabrina Gatti, 2022, CTL Edizioni 
Sabrina Gatti, sociologa, scrittrice, counselor
 

 

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