Costellazioni gestaltiche e counseling


Costellazioni gestaltiche e counseling è una giornata con Alessandra Calelgari di formazione e aggiornamento per Counselor diplomati e in formazione, che si svolge sabato 22 giugno dalle ore 9,30 alle 18,30 presso Associazione Camminando via Moroni 8 a Sesto San Giovanni/Milano (fermata M1 Sesto Rondò). Riconosciuta da AssoCounseling come corso di aggiornamento (8 crediti per la giornata di 8 ore).

Le costellazioni gestaltiche con i pupazzetti playmobil, messe a punto nel 2010 da Alessandra Callegari, vengono utilizzate nelle sessioni di counseling con i clienti individuali, con le coppie e in gruppo. Si ispirano alle costellazioni familiari di Bert Hellinger e mutuano l’uso dei pupazzetti playmobil dal lavoro di Jacob e Sieglinde Schneider.

Sono “costellazioni gestaltiche” perché si integrano perfettamente con l’approccio della Gestalt, con un focus privilegiato sul qui e ora, sulle emozioni, sul corpo, sulla consapevolezza di sé come un tutto e come sistema all’interno di vari sistemi.

Si lavora sul sentire i movimenti interni via via che si procede con la costellazione o rappresentazione; e poiché i pupazzetti hanno una loro fisicità e plasticità, si lavora anche sull’energia che entra in campo, sull’uso dello spazio all’interno del territorio assegnato: il lavoro non è statico ma dinamico (la persona muove, sposta, ecc.) e facendolo viene messo in gioco sia il corpo del cliente sia quello del conduttore.

Tali costellazioni si possono usare per rappresentare il qui e ora della propria realtà, in un esercizio di consapevolezza che trasforma il percepito dei propri vissuti e la rappresentazione mentale che ne abbiamo in una rappresentazione esterna, per di più dinamica, rispetto alla quale misurarsi e prendere la giusta distanza.

Questo determina in genere nuovi insight e comprensioni delle relazioni che abbiamo con il mondo, nel senso più ampio del termine; e il lavoro dinamico consente di intervenire sulla rappresentazione per dare spazio ai propri bisogni e desideri. Si lavora cioè su come si vorrebbe che fosse la realtà, in un’esperienza simbolica di trasformazione che produce nuovi insight da elaborare poi nel percorso di counseling.

 

 

Potrebbero interessarti ...