La nascita del neocriticismo


Nella metà del secolo XIX si assiste ad una ripresa della filosofia kantiana nel senso di una nuova riflessione sui fondamenti, i metodi e i limiti della scienza. Tale riflessione non prenderà solo le scienze come oggetto di studio ed analisi ma sarà estesa anche ad altri prodotti dell’attività umana come LA STORIA, LA MORALE, L’ARTE, IL MITO, LA RELIGIONE, IL LINGUAGGIO. Per la corrente del NEO-CRITICISMO la filosofia deve tornare ad essere ciò che fu con Kant: analisi delle condizioni di validità della scienza e degli altri prodotti umani come appunto la storia, la morale, l’arte, il mito, la religione, il linguaggio.

 

Su queste basi nasce lo STORICISMO TEDESCO i cui maggiori rappresentanti sono MAX WEBER e WILHELM DILTHEY che accolgono la filosofia di Hegel per il fatto che egli insegnò a guardare alla storia non come ad un insieme di fatti agglomerati/accostati/accatastati/disgiunti l’uno dall’altro ma come una totalità in sviluppo dialettico. Se questo è l’insegnamento di Hegel, tuttavia i punti fermi e comuni allo STORICISMO sono: 1) sostituire al carattere astratto e ideale delle forze storico-umane la considerazione del loro carattere individuale; 2) la storia non è opera di un principio spirituale infinito ma è opera degli uomini, delle loro relazioni e della loro appartenenza a determinati contesti storico culturali; 3) gli storicisti rifiutano l’impostazione di Comte sostenendo che le scienze storiche non possono essere viste con lo stesso modello e metodo delle scienze naturali e, insieme al neo-criticismo, pensano che il compito della filosofia sia quello di determinare le condizioni di possibilità della conoscenza e delle attività umane àin tal senso il perno attorno al quale ruota il pensiero dello storicismo è quello di determinare anche le ragioni della distinzione tra scienze storiche e scienze naturali e trovare il fondamento di validità/oggettività delle scienze storiche stesse. Quindi l’oggetto della conoscenza storica diventa L’INDIVIDUALITA’ dei prodotti dell’umana cultura (arte, mito, religione…) … individualità che si contrappone al carattere uniforme e ripetibile degli oggetti delle scienze naturali, laddove se lo strumento della conoscenza naturale è la spiegazione causale (Erklaren), lo strumento della conoscenze storica è il comprendere (Verstehen). Infine se lo scopo dello storicismo ha il sapore kantiano tuttavia il soggetto della conoscenza per gli storicisti non è il soggetto trascendentale con le funzioni a priori fissate per l’eternità ma sono uomini concreti e legati all’orizzonte fenomenico-storico-esperienziale in cui si trovano a vivere.

 

 

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