Il vuoto che senti non si riempirà in un "all you can eat"


all you can eat

Ristagniamo in un periodo storico e sociale nel quale la sensazione di vuoto, di solitudine, si ripercuote sempre più nelle nostre azioni, nella continua necessità di riempire gli spazi, nel vivere in maniera "bulimica" le nostre relazioni. Siamo nell'era del "all you can eat", dove poter consumare molto, senza giudizio altrui e potendo cambiare prima di adesso la pietanza che potrebbe appagarci. Ci dedichiamo a delle mere abbuffate sociali per paura di restare soli con noi stessi, soli con un vuoto che non siamo stati educati a maneggiare.

Eppure dopo ogni abbuffata ci ritroviamo affamati e mai davvero appagati. Imparare a riconoscere i nostri silenzi, gli spazi vuoti che fanno parte di noi, della nostra sfera emotiva è davvero un processo impegnativo eppure doveroso al fine di apprezzare il sostare in solitudine con noi stessi, senza dover sentire la costante necessità di essere cisterne da riempire o dalle quali attingere incessantemente.

La crescita personale è sempre più una delle strade maestre nella quale rimetterci in discussione e imparare a nutrirci in maniera genuina, senza passare da abbuffate estreme sino a digiuni svilenti. #ParoladiCounselor #letiziaciabattoni

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