Equità Amministrativa ed Ecclesiastica: La Psicologia Giuridica


GiuridicoL’attività dello Psicologo nel conteso forense si esplica in almeno tre settori fondamentali di intervento: quello Penale, quello Civile e quello Minorile. Inoltre, essa può essere richiesta, in particolari circostanze, anche nell’ambito della giustizia Amministrativa ed in quella Ecclesiastica. In questi ambiti della giustizia, il ruolo competente dello Psicologo che viene chiamato ad operarvi professionalmente si configura, essenzialmente, come quello di “Esperto”.

E’ importante che lo Psicologo che opera in ambito forense possieda le conoscenze indispensabili per essere un buon tecnico. E’ infatti diritto del cittadino ottenere una imparziale sentenza che, per essere tale, può aver bisogno dell’apporto di una perizia o di una consulenza che deve perciò risultare il più possibile inattaccabile sia sotto il profilo della correttezza del suo contenuto (aspetti tecnici e formali) sia sotto quello, concretamente non meno importante, della correttezza della sua modalità di esecuzione (aspetti metodologici e deontologici).
Nell’ambito civile, l’esperto incaricato dal Giudice è indicato come “C.T.U.” (“Consulente Tecnico d’Ufficio”) e l’opera da questi svolta, che alla fine si concretizza con la sua relazione, è indicata come “C.T.U.” (“Consulenza Tecnica d’Ufficio”).

Ove l’esperto sia stato incaricato dai legali direttamente nominati da una delle parti (nell’ambito civile, dal procuratore delle parti, attore o convenuto; nell’ambito penale, dal difensore dell’imputato o da altra parte), egli sarà sempre indicato, sia in ambito civile che penale, come “C.T.P.” (“Consulente Tecnico di Parte”) e “Consulenza” sarà a sua volta definita l’attività che egli avrà svolto e successivamente racchiuso nella sua relazione finale.

“Perizia” è, invece, un vocabolo specificatamente riferito alla relazione finale prodotta dall’esperto nominato, in ambito esclusivamente penale, dal Giudice: è quindi a tale figura di esperto che, propriamente, va riservata in ambito forense la definizione di “Perito”.

Nel nostro Paese, un utilissimo strumento a disposizione degli Psicologi che esercitano la loro attività nell’ambito della Psicologia Giuridica è rappresentato dalle cosiddette “Linee Guida Deontologiche per lo Psicologo Forense”, approvate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Psicologia Giuridica a Roma il 17 gennaio 1999 e dall’Assemblea dell’Associazione Italiana di Psicologia Giuridica a Torino il 15 ottobre 1999. Tali disposizioni non sono sostitutive del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, in quanto ogni Psicologo è tenuto ad osservare le norme in questo contenute indipendentemente dalla propria specializzazione professionale.

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A presto Dr. Alloggio A. A.

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