Parliamo di counseling “Puro”


counseling puroL’intervento di Counseling può essere specificato come l'eventualità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente, all’interno di comunità, quali ospedali, scuole, università, aziende, comunità religiose, ecc.ecc.

L’intervento di Counseling è mirato da un lato a risolvere nel singolo individuo un conflitto esistenziale o il disagio emotivo che ne compromettono un’espressione piena e creativa, dall’altro può inserirsi come elemento che favorisce la comunicazione tra la struttura e il dipendente.

Il Counseling, oggi, abbraccia tutti i settori riguardanti la relazione d’aiuto attraverso un tipo di intervento non direttivo, volto a sviluppare nel soggetto un determinato grado di autonomia e di responsabilizzazione.

 

Rivolgersi ad un counselor è un modo sano ed efficace per esprimere la propria volontà di crescere e di cambiare il modo di affrontare situazioni problematiche.

Il counseling si distingue dalla psicoterapia in senso stretto perché non si fa carico direttamente del problema del cliente, ma offre un aiuto per capire come affrontarlo.

Specificatamente, ha una funzione di sostegno e cerca di creare le condizioni affinché l’individuo possa trovare da solo la soluzione al suo problema, aiutandolo ad uscire da una condizione interiore di incongruenza e, sicuramente, di ansia, offrendogli la possibilità di operare responsabilmente una scelta consapevole riguardo al problema presentato, il cliente ha le potenzialità necessarie per risolvere i propri problemi dopo averne maturato piena consapevolezza.

Questo soggetto attivo sarà in grado pertanto, una volta compreso il problema, di gestirlo responsabilmente.

Alla base di un buon intervento di counseling vi è un insieme di abilità, atteggiamenti e tecniche per aiutare la persona ad aiutarsi, attraverso la relazione.

Come ho già accennato, il presupposto fondamentale di questo tipo di intervento è che la persona ha già in sé le risorse necessarie e la proposta è quella di creare le condizioni per farle emergere.

Infatti, il counseling si è strutturato ponendo in primo piano l’attenzione al cliente come individuo e al rapporto umano fra le due persone che si incontrano nel colloquio.

Si evidenzia che in questa particolare esperienza di completa libertà emotiva, l’individuo è libero di riconoscere i suoi impulsi e le sue strutture comportamentali come in nessun altro tipo di rapporto.

Il counseling, nel concreto, fà proprio questo: permette a ciascun individuo di sentire ciò che prova, lo sostiene e lo accompagna verso l’accettazione di sé e quindi verso una nuova e più profonda consapevolezza.

La persona è consapevole di quello che sta facendo e il counselor lo aiuta a rimanere centrato su ciò che prova.

In quest’ottica l’obiettivo di un intervento di counseling non è quello di “guarire” una persona, ma di aiutarla a crescere, in un cammino di sempre maggiore centratura su di sé, facendo così affidamento sulle risorse individuali considerate insite nella stessa natura umana.

Attraverso la relazione con il counselor, la persona può riconoscere il proprio diritto ad essere ascoltata ed accettata e quindi imparare a sua volta ad ascoltarsi e ad accettarsi.

Il counseling, pertanto, non significa consigliare, come spesso accade di sentire; il termine deriva dalla parola latina "consulo" che vuol dire venire in aiuto, avere cura di se.

Il counselor offre al cliente semplicemente un modo di esplorarsi interiormente, al fine di condurlo ad una situazione di maggiore congruenza interiore e conseguentemente di migliorare il suo livello di benessere.

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A presto Dr. Amedeo Antonio Alloggio

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