COUNSELING AZIENDALE: “LE FUNZIONI IMPRENDITORIALI E IL CICLO DI VITA DELL’IMPRESA”

organizzazione

Il management è un insieme di quattro funzioni (Adizes). “La prima è quella produttiva, o realizzativa in senso lato (P): presidia l’efficaciae ha quindi come finalità principe quella di ottenere risultati. Competenze congruenti sono quelle specifiche di business, o di area funzionale di appartenenza: impegno finalizzato e orientamento al successo realerappresentano le caratteristiche culturali conseguenti. La seconda funzione è quella amministrativa o gestionale-organizzativa (A): è interessata all’efficienza e dunque a sviluppare e ottimizzare sistemi, meccanismi, processi. Le capacità correlate sono quelle di programmazione, organizzazione e controllo.

La terza funzione è quella imprenditoriale (E), interessata all’innovazione e sviluppo. Si esprime in analisi costanti e creative dell’ambiente di riferimento e si concretizza in atti decisionali soprattutto diretti a mutare l’esistente: la capacità di assumere rischi ne costituisce pertanto la condizione di esercizio indispensabile. Ultima ma non meno importante è la funzione “integrativa” (I), chiamataa realizzare il massimo di “sinergia” consentita: attraverso l’utilizzodi quella competenza interpersonale e di quelle capacità negoziali che sole permettono di armonizzare obiettivi contrastanti, è volta a trovare accordi convincenti per tutte le parti in campo (Ferrario, 1987) “Ancor più interessanti mi sembrano taluni corollari.

Il primo: non esiste in natura manager capace di esprimere, in egual misura e in massimo grado, tutte e quattro le funzioni citate. Il secondo: le quattro funzioni vanno pertanto rintracciate e gestite a livello di team manageriale. Il terzo: ruoli e aree organizzative differenti esigono combinazioni differenti di funzioni manageriali. E infine, il quarto: aziende diverse, o la stessa azienda in diverse fasi storiche, chiedono mix manageriali diversi. Insomma, se usiamo la sigla PAEI per indicare la presenza al massimo livello delle quattro funzioni sopra individuate, possiamo visualizzare – giocando sulle maiuscole, le minuscole o addirittura le assenze di iniziale – le richieste concrete di configurazioni managerialivolta a volta necessarie allo sviluppo dell’impresa.

E con ciò viene introdotto fra l’altro il concetto di ciclo di vita dell’organizzazione” (ibidem): L’impresa nascente (paEi). Prevale la funzione di innovazione e sviluppo (E). L’organizzazione non esiste, esiste l’idea imprenditoriale. Forte investimento emotivo da parte dei fondatori. L’impresa bambina (Paei). Decresce la funzione imprenditoriale e aumenta quella produttiva. Ritmi di lavoro elevati – meccanismi operativi ridotti al minimo. Diffuso coinvolgimento sull’esterno per promozionare, per vendere. L’impresa in sviluppo (PaEi). Accanto alla funzione produttiva riemergequella di spinta imprenditoriale. Ogni opportunità diventa prioritaria,bisogna conciliare “orientamento al breve” con “orientamento al lungo” dinamismo con riflessione critica.

Bisogna preparare lo sviluppo della funzione amministrativa. L’impresa adolescente (pAEi). Emerge la funzione amministrativa: politiche, procedure, sistemi di gestione. I processi si fanno più impersonali. L’impresa primaria (PAEi). L’impresa conosce e persegue i propri obiettivi annuali, ha piani, programmi, procedure capaci di realizzarli, ha consapevolezza e pensiero strategico. Si ha crescita sia di efficacia che di efficienza. L’impresa stabile matura (PAeI). Declina la funzione imprenditoriale e cresce quella integrativa. L’impresa ha raggiunto una posizione stabilesul mercato e comincia a godere dei frutti del lavoro passato. E’ diffuso un senso si sicurezza. Si passa più tempo con i colleghi che con i clienti. “Quando le cose smettono di crescere., cominciano a morire” (Ichak Adizes). L’impresa aristocratica (pAeI). Il basso orientamento allo sviluppo trascina con sé la caduta della funzione produttiva. Formalismo e ritualismo (moquette e quadro del fondatore alle pareti).

Per recuperare in produttività si fanno azioni cosmetiche sui prezzi. L’impresa aristocratica-decadente (pA-I). Scompare la funzione innovativa (E). Si avverte la crisi ma nessuno fa nulla per evitarla. E’ diffuso un senso di condanna ma non si rinuncia allo stile di sempre. Chi può se ne va, chi rimane accusa di slealtà e tradimento chi se ne è andato. L’impresa quasi burocratica (-A-i). La riduzione di produttività non è più compensabile con semplici manovre sui prezzi. Si erode la quota di mercato. La speranza di recupero è tutta affidata a obiettivi e meccanismi di efficienza. Inizia la caccia al colpevole e si diffondono le logiche difensive. L’impresa burocratica (-A--). L’unica funzione presente è quella amministrativa. Ci si avvita su norme, procedure e deresponsabilizzazione.

Compartimenti e comportamenti stagni, difensivismo, chiusura verso l’esterno e rischio di entropia (Adizes I.). Così, con la suggestività del modello di Ichak Adizes concludo le seriedi articoli dedicati al concetto di organizzazione e alle variabili organizzative dell’impresa, che ritengo essere conoscenze di base indispensabili per chi desidera affrontare professionalmente la disciplina del Counseling Aziendale.

Bibliografia:

COSTA G., RAOUL C.D. NACAMULLI (a cura di ), Manuale di OrganizzazioneAziendale, Volume 1, Le teorie dell’organizzazione, UTET Libreria, Torino, 1996 COSTA G., RAOUL C.D. NACAMULLI (a cura di ), Manuale di OrganizzazioneAziendale, Volume2, La progettazione organizzativa, UTET Libreria, Torino, 1996 FERRARIO M., Funzioni manageriali e ciclo di vita dell’impresa, Impresae Società n. 20, Milano, 1987 KOTLER P., SCOTT W.G., Marketing Management, ISEDI, Torino, 1993. MERLI G., SACCANI C., L’azienda olonico-virtuale, Il Sole 24ORE, Milano, 1994 PEDON A., MAERAN R., Psicologia e mondo del lavoro, Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto, Milano, 2002 PISANO P., Manuale Teorico-Pratico di organizzazione e direzione di impresa, Tecniche Nuove, Milano, 1990 ROMANO D.F., FELICIOLI R.P., Comunicazione Interna e processo organizzativo, Cortina Editore, Milano, 1996 SCHMIDT E., Comunicare nelle organizzazioni, la teoria sistemica della comunicazione nella formazione aziendale, Edizioni Unicopli, Milano, 1990 VACCANI R, Impianto organizzativo e personalità individuale, Sviluppo organizzativo n. 78, SDA Bocconi, Milano, 1983

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