Lèggere è conoscer-si...

     

Lèggere è conoscer-si...

 

           è... interpretare; imparare a leggere è intraprendere un viaggio verso se stessi, una individuale profonda esclusiva fragile e delicatissima esperienza interiore.

Da un'intervista al poeta Eugenio Montale, 1972.

Domanda. "E la poesia? Sappiamo leggere la poesia? Emile Faguet sosteneva che i versi devono essere letti due volte: prima in silenzio, poi a voce alta, per coglierne la musica e il ritmo, da lui visto come il movimento stesso dell’anima dell’autore. Oggi, però, i dischi ci offrono anche la lettura a voce alta del medesimo poeta o quanto meno la sua maniera di leggersi. La dobbiamo vedere come un’interpretazione fra le tante possibili o come qualcosa di più?"

Risponde Eugenio Montale

 

Il fatto resta piuttosto problematico, perché può darsi che gli stessi difetti possano essere anche pregi. Per esempio, Saba era uno spaventevole dicitore delle sue poesie. Ricordo la prima volta che andai a trovarlo, nel 1925, mi pare. Io ero allora molto giovane. Andai a trovarlo con grande ammirazione. Lui mi accolse con la sua nota cortesia e mi recitò la sua ultima poesia che ora ripeterò con la sua voce, ma non posso fare il gesto, ci vorrebbe anche un gesto con la mano, la mano ondeggiante, leggermente svolazzante. Leggeva: «Il cane, / bianco sul bianco greto, / segue inquieto / un’ombra / la nera / ombra d’una farfalla, / che su lui gialla / volteggia». Ora, io dico, saranno belli, saranno brutti questi versi, non lo so. Se li sentissi recitare da Gassman, da Albertazzi o da altri, io sarei terrificato, perché troverei che sono una copia, una cattiva copia di questo straordinario originale che ho captato in quel momento. Mettete questi versi in bocca di un attore e tutto cade. Ha forse torto l’attore? Non ha torto, disgraziato, non ha torto. Ma non ha torto neanche l’autore, purtroppo.

 

Nel 1972 Giulio Villa-Santa - redattore della Radio della Svizzera italiana - cura una serie di interviste dedicate ai piaceri, ai rischi e all'arte della lettura. Oltre a Montale, partecipano alle discussioni Pietro Citati, Remo Fasani e Adriana Ramelli. Il testo dell'intervista a Montale è ora pubblicato dalla casa editrice Interlinea, che ci ha concesso di riprodurre integralmente il testo:

http://www.trax.it/eugenio_montale.htm

L'edizione cartacea è tirata in 999 copie numerate, a cura di Claudio Origoni, Maria Grazia Rabiolo, con note di Fabio Soldini e Uberto Motta.

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