ogni giorno... un'idea, un aiuto

ogni giorno... un'idea, un aiuto

 

           

            Il sottotitolo completo recita: Ogni giorno un'idea, una dritta, un aiuto, il titolo Consigli per un anno, autore Roberto Vacca, ingegnere, già noto al grande pubblico, almeno dal 1971come autore di Il medioevo prossimo venturo, da molti oggi considerato un classico della "futurologia" .

            Riaprire e sfogliare oggi Consigli per un anno, pubblicato nel 1996, è  ri-scoprire, ri-trovare fin dalle righe di presentazione quella forza positiva e tenace, quella tendenza attualizzante rogersiana che come counselor abbiamo imparato a percepire, custodire, alimentare in noi e  nell'altro.

            L'ho incontrato, l'ingegnere Roberto Vacca,  quando accettò il mio invito a tenere una conversazione agli studenti che frequentavano il triennio dell'Istituto Superiore in cui insegnavo Italiano e Storia.

            Era l'8 febbraio 1996 e Consigli per un anno era stato pubblicato da pochi mesi: in un'aula magna gremita di giovani dai 16 ai 19 anni, la sua oratoria diretta, il portamento, ben più che autorevole, carismatico, la sicurezza nei gesti, lo sguardo indagatore e ad un tempo capace di guizzi di meraviglia e di ironia persino bonaria hanno acceso la platea, suscitato domande, istigato sussulti polemici  a cui, per altro, l'ingegnere mostrava di divertirsi.

 

Il compito affidatomi di presentare l'ospite, il progetto didattico-educativo, per il quale avevo osato invitarlo, e il ruolo di moderatore, di necessità mi collocavano lontano dal gruppo dei miei alunni e, fermo restando che per tutti gli alunni presenti era complesso, difficile e non scevro da qualche imbarazzo, riuscire a formulare una domanda, i miei alunni si trovavano in una condizione particolare, favorevole e pericolosa. Erano infatti, liberi dalla pressione del docente che stando accanto o in mezzo al gruppo, insistentemente prima invita a porre domande, sollecita e poi, quando un alunno obtorto collo  si espone, quel docente non riesce a nascondere inevitabili segnali paraverbali e non verbali di disapprovazione/delusione, ma erano anche "soli", con le loro conoscenze pregresse nell'ambito del progetto e ben consapevoli di essere di fronte ad una sfida: stavano per verificare e misurare le loro competenze che, nel caso in cui ci fossero state, avrebbero loro consentito di saper cogliere nella conversazione dell'ospite collegamenti, legami o contraddizioni tali da suggerire e giustificare quesiti e domande pertinenti.

            Consigli per un anno, si legge in sovracoperta (edizione Bompiani) è solo un almanacco moderno, scritto in un linguaggio semplice, che offre aiuto concreto a giovani, adulti e anziani. Ciascuno di noi si può migliorare - se ci prova. Roberto Vacca non è un santone: è un ingegnere che per mestiere risolve problemi. Qui suggerisce - per ogni giorno dell'anno- un  consiglio di mezza pagina, che ti può salvare l'intera giornata. Sono suggerimenti su come: imparare e che cosa, reagire ai colpi che la vita ci infligge, migliorare le proprie maniere...

            Una sola citazione mi piace condividere (pag. 55):

Oggi ti consiglio un'altra parola di origine latina, di uso corrente in inglese e nota in Italia solo agli ingegneri meccanici. È "resilienza", che indica la proprietà di oggetti materiali di resistere agli urti. (La resistenza meccanica, invece, è la proprietà di sopportare, senza rompersi, carichi applicati gradualmente). [...] Diciamo allora che una persona è resiliente se reagisce in modo positivo ai colpi del destino. Non si abbatte e continua a funzionare anche se subisce un grave furto (di cose o di idee)o un'ingiustizia improvvisa [...]

Oggi, consideriamo la resilienza un traguardo, anche ambìto, di ciascuno di noi, dello studente come del professionista, la consideriamo l'abilità con cui risalire sulla barca rovesciata.

            Quante volte, come counselor, come educatori e formatori ci siamo augurati di essere capaci di gestire, indurre, agevolare la soluzione dei problemi, quante volte ci siamo ripetuti che accettare la sfida di situazioni anche difficili è fondamentale per nutrire l' autostima di ognuno di noi, quante volte ci siamo ripetuti (e quante volte abbiamo tradito il sano proposito) che smussare ogni asperità, facilitare ogni situazione è un ostacolo alla crescita delle giovani generazioni... tutto questo mondo propositivo, concreto, consapevole delle difficoltà della vita e tuttavia sorretto da tenace fiducia nell'essere umano, abbiamo, adulti educatori e giovani,  percepito in quell'incontro di poco più di due ore, con quell'ingegnere così autenticamente orgoglioso del proprio lavoro, così poco indulgente di fronte alle incertezze, alle perplessità e soprattutto alle scarse conoscenze altrui (giovani e adulti compresi) e tuttavia capace di accogliere con entusiasmo e rispettosa attenzione ogni leale tentativo, se pur modesto di imparare.     Ad incontro concluso, l'ingegnere Roberto Vacca mi chiese di avvicinare un "gruppetto di alunni" che lo aveva particolarmente colpito perché nei loro nei occhi vivaci e desiderosi di capire aveva notato coinvolgimento, convinzione... erano quei giovani a cui avevo il privilegio di insegnare Storia contemporanea. Grazie, ingegnere, non c'è  gratificazione più grande, per un docente che sente su di sé il compito di educatore, che quella di aver contribuito ad alimentare nel giovane il gusto della conoscenza.

 

 

Cordialissimamente,

Giancarla Mandozzi

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