famiglia, famiglie e costellazioni familiari...

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famiglia, famiglie e costellazioni familiari...

           

 

            In ogni cultura è universalmente e profondamente sentito  il ruolo della famiglia e con grande forza: la famiglia sede del primo sostegno alla vita, fonte della o delle figure di attaccamento che accompagneranno ogni individuo per tutta la vita ovunque porrà la sua dimora, la famiglia come strumento del conoscere e del decifrare la realtà esterna, comprese le inevitabili e varie distorsioni che non basterà un'intera vita a farci superare o accettare...ma nel nostro mondo mediatico, informatizzato, convulso che tutto modifica, che tutto traveste di effimero e deperibile, la famiglia può trovare ragion d'essere? anche la famiglia, come molti di noi, ha trovato modo di adeguarsi per sopravvivere, o ha volutamente abbandonato alcuni suoi "elementi" costitutivi per sentirsi accettata, ha insomma operato volutamente su di sé un lifting, un restauro accelerato e quindi inevitabilmente poco rispettoso delle sue origini pur di sentirsi accettata nel mondo?

 

            Mi chiedo, ogni qualvolta rifletto con  me stessa o con adulti che ancora credono nella formazione e nel cambiamento ad ogni età, quali famiglie oggi ad esempio in Italia ci siano che con tenacia mantengano fede a se stesse e accettino la sfida del mondo, ogni giorno con forza e creatività rinnovando la relazione tra i propri componenti, avvalorando il ruolo dei genitori, quanto quello dei figli, senza inquinamenti, contaminazioni o esclusioni.

            Mi chiedo quali conoscenze e competenze occorrano perché i così detti adulti possano aver consapevolezza dei problemi legati al sistema famiglia e siano in grado di vivere, individuare e perseguire valori che rispondano a domande di senso, mi chiedo da quanti anni o forse decenni si stia progressivamente distogliendo l'attenzione dalla qualità dei rapporti interpersonali che sono fondamento di ogni situazione, da quella familiare -appunto- a quella sociale, lavorativa e persino di svago...

            La risposta più  rassicurante che riesco a darmi,  un punto luce su cui far leva è che qualunque tipo di "insieme" sia la famiglia, si può molto operare per migliorare e affinare la consapevolezza del problema.

            Nelle figure che costituiscono la famiglia è da avvalorare il significato del proprio ruolo, come l'accettazione delle respons-abilità e l'agire congruente.

Il modello della famiglia in cui siamo nati o di quella che abbiamo formato, entrambe legate inevitabilmente a quelle delle generazioni familiari che ci hanno preceduto, costellazioni che ignoriamo e che tuttavia esercitano su di noi potere condizionante, potrà essere iperprotettivo, democratico, permissivo, sacrificante, intermittente, delegante, autoritario, il tipo di famiglia potrà essere coniugale, monogenitoriale, nucleare o estesa e tuttavia, comunque, sarà il contesto nel quale  si formeranno le emozioni di base  di chi in essa viene accolto, le emozioni che a loro volta saranno alla base dei copioni di comportamento.

            È certo, insomma, che le dinamiche funzionali o disfunzionali attivate all’interno della famiglia  costituiranno l'elemento essenziale del percorso di crescita e questo costituisce un ottimo incentivo per ogni counselor a collaborare attivamente perché qualunque sia, in qualunque modo si presenti all'esterno, il nucleo familiare venga sostenuto, assistito, agevolato.  Counseling familiare e conseling scolastico sono due modalità complementari, sostegno e guida per il ruolo di genitore e per la crescita armonica dei giovani.

Auguriamoci un buon lavoro.

 

Cordialissimamente,

Giancarla Mandozzi

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