TROVARE LE PAROLE. UNA MEDICINA PER L'ANIMA

 

rosa nel vaso

"...Fu allora che di fronte al suo immenso dolore decise di rinchiudersi dentro una scatola di cristallo. Da lì dentro poteva vedere tutto e tutti, i suoni arrivavano attutiti, le immagini erano filtrate dal vetro. Dentro alla scatola si sentiva al sicuro, poteva progettare le prossime mosse per cercare di sopravvivere alla situazione. La scatola era un mondo sicuro, la faceva sentire protetta. Il suo dolore stava con lei nella scatola e si ingigantiva di giorno in giorno, era sola lì dentro, si sentiva sola lì dentro, ma sembrava non ci fosse alternativa: o la scatola o l'annientamento.

 

Un giorno, improvvisamente, decise di aprire una piccola fessura della scatola di cristallo e far filtrare una voce che mostrava di essere disposta ad ascoltare il suo grido di dolore. Tovò il coraggio di dire le parole che descrivevano il suo dramma, tra le lacrime, i singhiozzi e le grida. Sentiva che pian piano il dolore si scioglieva, come il ghiaccio che a primavera diventa acqua preziosa per la terra. Piano piano si trovò a camminare fuori dalla scatola, prima camminando a stento, con la paura di cadere e di voler ritornare nella scatola. Poi piano piano si accorse che stava respirando e l'aria la riempiva di energia. Si ritrovò a camminare in un prato e sentire che poteva continuare a camminare, poteva vedre l'azzurro del cielo, i colori dei fiori."

 

Il poter dire le parole ci rende liberi, trovare un esperto, come un counselor che sia disponibile ad ascoltare ci spiana la strada verso un rinnovato benessere.

                                                                                                                               

Elisabetta Ghezzi

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