Il counseling ...dalla A alla Zeta: L M

Il counseling ...dalla A alla Zeta: L M

Non stiamo componendo un dizionario del counseling, semplicemente proseguiamo con alcuni spunti e incursioni nell’ordine alfabetico, per connotare il counseling e darne una immagine consona alle innumerevoli forme di aiuto che può rappresentare per ciascuno di noi, in attesa di ulteriori graditi contributi dei lettori

Counseling come: L

libertà interiore:  per interpretare significativamente la propria esperienza personale necessita essere liberi “dentro”. Più facile da dirsi che da realizzare e tuttavia condizione imprescindibile. Tutti avvertiamo distintamente, e da quando ne abbiamo memoria, l’anelito ad essere liberi; alcuni ne fanno la battaglia della propria vita e subordinano ogni relazione con l’altro (più o meno consapevolmente) al proposito del “io decido come voglio”, il che è certamente ottimo proposito fino a che quel come voglio non si muta in “quel che voglio è sempre il contrario di quello che mi viene suggerito”…in nome appunto della libertà. Libertà non è agire preventivamente e ostinatamente in contrapposizione al mondo, libertà non si esprime nell’imporre la propria volontà e non si rafforza fuori da ogni regola e norma, la vera libertà è quella che ci “libera” prima di tutto dai condizionamenti, in primis dai nostri (i più difficili da individuare e superare), dalle innumerevoli forme del pre-giudizio, dall’inseguire il potere confondendolo con autorevolezza; libertà non è la conquista futura di una vita senza impegni gravosi, senza orari, senza costrizioni…

 

Libertà è imparare ogni giorno, ad ogni esperienza ad accettarci con i nostri pregi e i nostri limiti, a trovare l’energia e le risorse interiori per cambiare quello che vogliamo in noi e nel nostro mondo, in ogni ambito in cui operiamo, per migliorare in nostro bene-essere. Il percorso di counseling è sostegno efficacissimo per seguirci in questa bellissima fondamentale opera della nostra vita

 

Counseling come: M

 

maieutica: il counselor è chiamato ad essere maestro di maieutica nel pieno significato che il termine ha in ambito socratico-platonico e pedagogico. Il suo ruolo si esprime proprio nell’agevolare la persona a ri-conoscere, a ri-trovare in sé la verità, ovvero le risorse per il cambiamento, rendendole esplicite a se stessa, per poterle vivere pienamente

 

mediazione: competenza essenziale del counselor che consente il processo di cambiamento, come connotato di un raggiunto equilibrio tra ciò che è e ciò che si intende raggiungere, tra realtà e progetto.

La mediazione nutre la relazione tra counselor e cliente ed è una continua, misurata e rispettosa negoziazione per raggiungere, in tempi adeguati al cliente e  strategie appropriate, gli obiettivi  individuati e condivisi.

La capacità di mediazione è altresì obiettivo fondamentale del percorso di counseling per la persona che chiede aiuto affinché sia in grado di “dialogare” con se stessa, con i propri desideri e bisogni e con il mondo esterno.

 

meta-comunicazione: ovvero 

- la comunicazione sulla comunicazione

in P. Watzlawick, J. H. Beavin e D. D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana, 1971)

- abilità conversazionali

(che bella nominalizzazione)

In http://www.psicologianeurolinguistica.net

- qualificazione o squalificazione di ciò che è stato detto e di come è stato detto qualcosa, una sorta di lettura tra le righe che dà maggior o minor significato al detto e non detto.

http://www.psicobenessere.org

Quando parliamo, consapevolmente o no,  comunichiamo ben più che un semplice contenuto verbale con il paraverbale e il non verbale; il tono della voce, la mimica facciale,  le emozioni manifestate dalla gestualità, dalla postura, ecc… costituiscono parte preponderante dello scambio comunicativo per  definire le interazioni interpersonali, per coglierne i significati più nascosti e nella relazione  che intercorre tra counselor e cliente è fondamentale che la comunicazione non solo si realizzi, ma sia efficace. Al counselor il ruolo di chi conosce e padroneggia gli strumenti del comunicare,  la consapevolezza dell’importanza della metacomunicazione nella convinzione che ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione e visto che di relazione  con il cliente stiamo parlando, l'operazione di definire, inquadrare, contrassegnare i messaggi, dar loro un significato di relazione che appunto avviene per lo più attraverso mezzi non verbali costituirà, fin dal primo incontro e dal primo momento dello stesso, elemento cardine.

Nei colloqui e per tutto il percorso di counseling determinante è la capacità del counselor di decodificare, di interpretare i contrassegni delle comunicazioni, una capacità che già appresa nel corso dei suoi studi specifici, con gli anni si affina e si migliora.

La meta comunicazione spesso si porrà anche tra gli obiettivi per la persona che chiede aiuto che, confusa e disorientata dalla complessa rete di messaggi in cui viene a trovarsi quotidianamente, guidata a metacomunicare sosterrà positivamente comunicazioni che altrimenti avrebbero un impatto destabilizzante sulla struttura psicologica personale. Persino da un'ingiunzione che prevede alternative tutte negative per una persona, questa può salvarsi solo metacomunicando, solo argomentando sul contesto della relazione e sulla persona che le ha poste.

Gregory Bateson, Ronald Laing, Paul Watzlawick , Metacomunicazione, Doppio Legame, Disconferma

in http://www.paoloborsoni.net/bateson.htm

Un esempio di meta comunicazione:

Quando i matematici smettono di usare la matematica come strumento di computo, e la usano come oggetto del loro studio, necessariamente adottano un linguaggio che è sulla matematica: tale linguaggio, seguendo le indicazioni del matematico Hilbert, è stato chiamato meta-matematico. Allo stesso modo, quando noi parliamo sulla comunicazione, quando usiamo un linguaggio che ha come oggetto le ridondanze pragmatiche della interazione comunicativa, allora stiamo metacomunicando: comunichiamo sulla comunicazione.

Watzlawick e la pragmatica della comunicazione umana: un breve percorso.

In http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/psiche/comunicazione.pdf

 

 

modalità comunicative: abilità di counseling, tecniche,  strategie che unite alle sue personali doti comunicative costituiscono le competenze specifiche del counselor da attivare per costruire e mantenere una relazione efficace con  la persona in aiuto.  Nel rispetto della persona, il counselor porrà in essere comportamenti che mostrano la sua disponibilità all’ascolto e a promuovere l’autonomia della persona. A questo scopo, l’andamento di ogni colloquio sarà punteggiato da domande (cfr. counseling come: d) che mai saranno pressanti e inquisitorie, da atteggiamenti di comprensione e accettazione in assenza di giudizio, con linguaggio adeguato,ecc… [si veda M. Rosenberg, Le parole sono finestre (oppure muri)] 

 

modello: - modello di approccio del counseling, dunque un preciso orientamento di una scuola di counseling o una teoria (es.: il counseling centrato sulla persona di Carl Rogers, la gestalt, Programmazione Neuro Linguistica Sistemica) e il modello integrato che accoglie la pluralità delle proposte e le armonizza in rapporto alla situazione specifica.

-            modello come immagine a cui tendere, con cui la persona in aiuto, consapevolmente o meno, ha un legame speciale non sempre liberatorio.

 

modellamento: metodo di apprendimento,   messo in atto con dimostrazioni concrete dal counselor, per guidare la persona che chiede aiuto ad assumere  atteggiamenti e comportamenti congruenti alle sue necessità, ai suoi bisogni.

 

motivazione: se non fosse nel counselor sentita, vivace, ad ogni colloquio rinnovata, semplicemente non avremmo nessun tipo di relazione di cui trattare.

Se non fosse sentita dalla persona in aiuto, il counselor si adopererà per conoscerne la natura: è scarsa motivazione o de-motivazione? È momentanea, circostanziata o generalizzata? La persona non è motivata a proseguire i colloqui  con la figura del counselor, con questo counselor o piuttosto non trova la motivazione al cambiamento? Nello spazio di un colloquio, al counselor è affidata la grande responsabilità di ricavare informazioni per comprendere la condizione che la persona vive ed eventualmente indirizzarla ad altri specialisti.

 

 

Cordialissimamente

Giancarla Mandozzi

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